Perché donare

La donazione di sangue in forma volontaria, periodica, anonima, non retribuita e consapevole, rappresenta un atto di generosa e civile solidarietà, ma realizza anche un momento di medicina preventiva, in quanto il donatore viene, ad ogni donazione, sottoposto ad una serie di esami clinici specifici.
Il donatore deve offrire il proprio dono in modo responsabile e nella consapevolezza di doversi attenere ad alcune regole al fine del raggiungimento della massima sicurezza realizzabile nella terapia trasfusionale e nel rispetto della salute di chi riceve la donazione.
Per tale scopo è necessario che il donatore riceva ogni utile informazione relativa ai criteri di sicurezza che attengono alla donazione di sangue, che ne prenda visione e ne comprenda con chiarezza il significato, in modo che egli effettui la donazione in forma responsabile e consapevole.

IL SANGUE

Il sangue è una particolare forma di tessuto di consistenza liquido, vischioso e opaco, di colore rosso.
Esso è contenuto nel sistema cardio-artero-venoso, dove è sottoposto a circolazione continua. Esso adempie a svariate funzioni vitali a opera della sua parte liquida e della sua parte corpuscolata. Ingenerale le sue funzioni all’interno dell’organismo sono:

  • Respiratoria (scambio  ossigeno/anidride carbonica),
  • Nutritizia (porta a tutte le cellule le sostanze nutrienti),
  • Escretrice (raccoglie i rifiuti che convoglia agli organi destinati a distruggerli),
  • Termoregolatrice (distribuisce il calore),
  • Regola l’equilibrio idrico (per mezzo del plasma),
  • Difesa (trasporta i globuli bianchi e gli anticorpi),
  • Coagulante (grazie all’azione delle piastrine e dei fattori plasmatici della coagulazione).

In ogni individuo il volume medio di sangue è pari a un tredicesimo del peso corporeo (in un individuo medio sono presenti circa 4/5 litri di sangue), perciò la quantità di sangue prelevata è minima (al massimo 450 centimetri cubici) e non arreca nessun disturbo (salvo una lieve sensazione spossatezza o altri casi eccezionali).
Il sangue nella sua parte corpuscolata (costituita da cellule o frammenti di cellule) comprende globuli rossi (o emazia o eritrociti), globuli bianchi (o leucociti) e piastrine (o trombociti), mentre la parte acquosa  è costituita dal plasma.
I globuli rossi sono mediamente in numero che varia dai 4,2 ai 6,5 per millimetro cubo, hanno una vita di circa 3 mesi. Sono costituiti per il 65% di acqua e per il 35% di sostanze solide (95% di emoglobina, che conferisce al sangue il colore rosso, e 5% di lipidi, enzimi). La loro funzione è quella di apportare ossigeno ai tessuti e di asportare da essi anidride carbonica. In base a particolari sostanze presenti sulla superficie dei globuli rossi, il sangue si differenzia in 4 tipi fondamentali: gruppo A, gruppo B, gruppo AB, gruppo 0 (zero); ognuno di questi gruppi è definito positivo o negativo in base alla presenza o meno del “ fattore Rh “.

I globuli bianchi sono mediamente in numero che varia dai 4.000 ai 10.000 per millimetro cubo. Essi hanno la funzione di depurare il sangue e di offrire una barriera di difesa contro le infezioni microbiche (parte del complesso sistema di difesa del nostro organismo). La vita di un globulo bianco è di 2-3 giorni. Una parte dei globuli bianchi contiene strutture granulari mentre l’altra parte ne è priva: si distinguono così i leucociti granulociti e agranulociti.
Le piastrine sono i più piccoli elementi, essi hanno il compito di provocare la coagulazione quando un vaso sanguigno si rompe. La vita di una piastrina è di 4 giorni e il loro numero varia dalle 150.000 alle 450.000 per millimetro cubo.
Per far si che il numero degli elementi corpuscolari resti costante ed adeguato è necessaria una fabbrica attiva ed efficiente, che ne produca in quantità sufficiente. Tale fabbrica è situata esclusivamente nel midollo osseo per i globuli rossi e le piastrine, nel midollo osseo e nelle ghiandole linfatiche per i globuli bianchi.
Il plasma rappresenta la parte liquida del sangue (di cui rappresenta circa il 55% del volume totale). E’ un liquido giallo citrino composto per il 90% da acqua e da svariate e complesse sostanze. I più importanti elementi sono minerali (calcio-sodio-potassio-ferro-fosforo ed altri), sostanze grasse, sostanze zuccherine, ma soprattutto sostanze proteiche.

Le funzioni del plasma sono numerose, la sua funzione fondamentale è quella di mantenere costante il volume del sangue circolante, di cedere ai tessuti e alle cellule sostanze prevalentemente di tipo nutritivo. Inoltre ha il compito di raccogliere tutte le sostanze di rifiuto derivante dal metabolismo delle cellule e di eliminarle attraverso i reni e il sudore.
Il plasma contiene il siero e il fibrogeno. Nel  siero figurano acqua, elettroliti (sodio-potassio-calcio), proteine di diversa natura (albumina-globulina), vitamine, ormoni, metabolici, ecc. Il fibrogeno è una proteina che si trasforma in fibrina quando il sangue fuoriesce dal suo letto naturale determinando la formazione del coagulo. Il plasma trova largo impiego negli ustionati e nella produzione degli emoderivati.

LA SICUREZZA
Dopo la donazione di sangue si ha la fase della centrifugazione e poi della validazione. Mediante centrifugazione si procede alla separazione degli elementi: globuli rossi, leucociti con le piastrine (buffy coat), e plasma, che vengono trasferiti in apposite sacche collegate sterilmente alla sacca madre. I 3 prodotti derivati dalla centrifugazione sono conservati alla temperatura più idonea al loro mantenimento, ma non possono essere utilizzati sino ache la fase di validazione biologica non le renderà disponibili per l’assegnazione.

I 3 emocomponenti ottenuti dalla fase di lavorazione, quindi, possono essere utilizzati, cioè assegnati al ricevente o agli altri usi, solo quando le indagini di laboratorio ne hanno stabilito l’idoneità all’utilizzo.
Gli esami siero-virologici effettuati sono volti a smascherare la possibile presenza di agenti infettanti quali i virus causa di epatite B o C, la lue e l’HIV. In laboratorio vengono utilizzate indagini sofisticatissime e di alta sensibilità, comprese quelle in biologia molecolare che, combinate con l’accurata selezione del donatore (ricorso a donatori periodici e consapevoli) e un oculato utilizzo degli emocomponenti, consentono oggi di definire un rischio residuo per tali malattie nell’ordine di una possibile infezione su centinaia di migliaia o addirittura milioni di donazioni.
La sicurezza degli emocomponenti trasfusi (sangue intero, globuli rossi, piastrine, plasma) costituisce l’obiettivo primario che il Servizio Sanitario Nazionale e i trasfusionisti si sono imposti. È la sicurezza lo strumento attraverso il quale viene tutelata la salute dei donatori e dei pazienti. Le indagini di laboratorio hanno, tra le altre, tre finalità principali:

  • Ø Verificare la corrispondenza del gruppo sanguigno;
  • Ø Escludere la trasmissione di malattie infettive;
  • Ø Salvaguardare la salute del donatore.

In particolare per ogni unità raccolta, sia essa di sangue intero, plasma o piastrine o altri emocomponenti, vengono effettuati accertamenti di laboratorio, atti a valutarne l’idoneità a essere trasfusa, riguardanti precisamente: Emocromo completo per lo studio di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, Transaminasi ALT (per lo studio del fegato), Sierodiagnosi per la lue o sifilide, HIV Ab 1-2 (per l’AIDS), HBs Ag (per l’epatite B), HCV Ab e ricerca di costituenti virali dell’HCV (per l’epatite C), Controlli e determinazione del gruppo sanguigno e del fattore Rh. Inoltre, il donatore periodico, oltre agli esami sopra riportati, ogni anno deve essere sottoposto ai seguenti esami: creatininemia, glicemia, proteinemia, sideremia, colesterolemia, trigliceridemia, ferritinemia.Fermi restando i suddetti controlli è doveroso e responsabile autoescludersi nei casi specificatamente indicati, in cui è richiesta una sospensione temporanea o un’esclusione definitiva dalla donazione in relazione alla propria storia personale.

PERCHE’ DONARE IL SANGUE

Diverse possono essere le motivazioni che portano a far dono del proprio sangue, in relazione alle convinzioni, alla cultura, all’ambiente di vita, al contatto con situazioni che mostrino concretamente la necessità del sangue. Ogni motivazione deve comunque far leva su un unico dato di fatto: il sangue, importantissimo mezzo terapeutico e spesso unico mezzo per salvare una vita, non può essere ottenuto che dall’uomo tramite la donazione.

Il bisogno di sangue in campo medico è una necessità costante, è indispensabile: nei servizi di primo soccorso ed urgenza, in casi di ferite e traumi intensi, in interventi chirurgici e trapianti di organo, nella cura delle malattie oncologiche, nelle varie forme di anemia cronica e per la produzione di particolari farmaci. Per questo non si deve credere che si presenti solo in occasione di gravi calamità (terremoti, incendi…), ma è, spesso, solo in quelle occasioni, purtroppo, che si nota un soddisfacente afflusso di cittadini verso le strutture trasfusionali.
Sapere che il progresso della medicina, della chirurgia specializzata, dei trapianti, delle terapie antineoplastiche, richiede sempre maggiori disponibilità di sangue, così come la maggiore incidenza di interventi dovuti alla traumatologia stradale e ad incidenti sul lavoro, dovrebbe essere stimolo sufficiente a farci diventare donatori di sangue. Come lo dovrebbe essere, per di più, la conoscenza che il sangue è l’unico elemento dal quale possono essere prodotti gli emoderivati, cioè preziosi farmaci essenziali per la cura delle varie forme di emopatie. Inoltre, è fondamentale sapere che il sangue non è riproducibile artificialmente, è indispensabile alla vita e insostituibile, in più per un adulto sano la donazione non comporta alcun rischio, perché l’organismo lo reintegra velocemente.
Donare il sangue, è una manifestazione concreta di fratellanza e generosità verso gli altri, esalta il valore della vita, abbatte le barriere di razza, religione o ideologia quindi, oltre a rispondere ad un preciso imperativo etico di solidarietà, rappresenta anche uno specifico dovere civico, di “assicurazione” dell’individuo e dei cittadini contro le gravissime e nefande conseguenze della sua mancanza. Inoltre, chi dona il sangue oltre a compiere un atto di “Alto Valore Morale e Sociale”, che permette di salvare la vita di altre persone, fa anche della medicina preventiva grazie agli esami clinici che vengono eseguiti ad ogni donazione.
Proprio il fatto che il sangue sia raro implica la necessità di metterlo a disposizione di altri individui che potrebbero trovarsi in situazione di bisogno.
Pensa di essere tu al loro posto.