Come diventare donatore

Diventare donatore di sangue è semplice: basta recarsi presso una sede di raccolta Avis o un centro trasfusionale dell’ospedale della propria città (nella nostra provincia sono situati presso l’ospedale di La Spezia e di Sarzana) e seguire le indicazioni che verranno fornite dal personale Avis.
Il giorno che precede la donazione sarebbe opportuno evitare considerevoli sforzi fisici e un’alimentazione troppo abbondante o ricca di grassi (come fritture) e funghi, perché potrebbero portare un rialzo delle transaminasi con conseguente inidoneità del sangue donato. Importante è anche: evitare di coricarsi tardi la sera prima e soprattutto non donare dopo aver appena terminato un lavoro notturno, fattori che possono essere motivo di abbassamento dei valori pressori, sia in corso di donazione che successivamente. Infine, per le donne, ovviamente, non si devono effettuare donazioni durante il ciclo mestruale, in particolare, è consigliabile donare tra il 10° e il 21° giorno intermestruale.
Il mattino del prelievo è preferibile essere a digiuno o aver fatto una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, thè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati semplici (le donne che hanno in corso la terapia anticoncezionale non devono sospenderne l’assunzione quotidiana). Il digiuno totale, quindi, non è necessario assolutamente, salvo in particolari situazioni, derivanti dalla necessità di effettuare particolari esami di controllo e/o gli esami annuali (è sempre meglio chiedere).
Una volta giunti nel centro di raccolta, muniti di codice fiscale e un documento di riconoscimento valido (per gli extracomunitari è, inoltre, necessario fornire una copia del certificato di residenza e una del permesso di soggiorno), vi saranno alcuni adempimenti formali da eseguire: compilare il modulo di iscrizione all’Avis comunale di residenza (o quella scelta), riempire il modulo di accettazione e consenso alla donazione (da redigere a ogni donazione) e, infine, firmare una liberatoria sui dati personali. Subito dopo avrà luogo un primo controllo medico, volto all’accertamento della pressione arteriosa, battito cardiaco, esame emoglobina (valore minimo per gli uomini pari a 13,5 e per le donne pari a 12,5, nel caso di prelievo di sangue intero, per la plasmaferesi i precedenti valori-limite sono diminuiti, entrambi, di 1) ed esame GPT (il valore massimo per gli uomini è 58 per le donne 42). A questi fanno seguito controlli più specifici, quali: analisi delle urine, elettrocardiogramma a riposo e, infine, RX ai polmoni.
Finiti gli accertamenti dello stato di salute del potenziale donatore, il medico si dedicherà all’esame del singolo caso, con un colloquio strettamente personale. Quest’ultimo passo fornirà precisazioni e delucidazioni rispetto alla situazione specifica del singolo paziente al fine di stabilirne l’idoneità definitiva alla donazione e aiuterà il donatore a individuare quale tipo di donazione è più indicata: sangue intero o aferesi (donazione di plasma o piastrine).
Giunti a questo punto, se il candidato è giudicato idoneo, si potrà procedere alla donazione vera e propria, nel corso della quale sarà anche effettuato il prelievo del sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio prescritti per accertare l’idoneità del sangue alla trasfusione o agli altri usi. Infatti, ad ogni donazione il sangue prelevato viene sottoposto ai seguenti esami: esame emocromocitometrico completo, transaminasi ALT con metodo ottimizzato, sierodiagnosi per la Lue, HIVAb 1-2 (per l’AIDS), HBsAg (per l’epatite B), HCVAb e costituenti virali (per l’epatite C), Conferma del gruppo sanguigno (AB0) e del fattore Rh. Inoltre, alla prima donazione vengono determinati: ABO, Fenotipo RH completo, Kell e Ricerca anticorpi irregolari Anti-eritrociti.
Terminata la donazione è bene comprimere con un batuffolo di cotone la zona del prelievo senza piegare il braccio. Inoltre è importante non alzarsi subito dal lettino, ma restare coricati e poi seduti per qualche minuto e, solo quando si è pronti, alzarsi in piedi.
Premesso che qualsiasi donazione avviene sempre con materiali sterili e monouso, il prelievo di sangue intero è assolutamente innocuo per il donatore e ha una durata di circa 10 minuti. Il volume massimo di sangue prelevato, stabilito per legge, è uguale a 450 centimetri cubici, +/- 10% del volume complessivo. Il prelievo di plasma, anch’esso assolutamente innocuo, ha una durata più lunga, circa 30/40 minuti, poiché il sangue viene prelevato, centrifugato (per separare il plasma dal resto dei componenti con l’ausilio di un separatore cellulare) e reintrodotto e perché il volume massimo prelevabile è pari a 600 centimetri cubici. Comunque sia, se durante la donazione o dopo si dovesse accusare qualche malessere, bisogna avvertire subito il personale medico presente.
Dopo il prelievo viene offerto a tutti i donatori un abbondante ristoro per reintegrare i liquidi e migliorare il comfort post donazione. Inoltre, tutti i donatori, hanno diritto a ricevere dopo ogni tipo di donazione un buono per il carburane del valore di 4€, il quale può liberamente essere preso o lasciato in donazione all’Avis a cui si è iscritti. Infine, la legge n. 584 del 13-07-67 riconosce il diritto ad una giornata di riposo al donatore (lavoratore dipendente) nel giorno della donazione e l’art. 2 precisa che per i lavoratori, che cedono gratuitamente il loro sangue, compete la corresponsione della normale retribuzione per la giornata di riposo. Detta retribuzione viene corrisposta dal datore di lavoro, il quale ha la facoltà di richiedere il rimborso all’Istituto di Assicurazione contro le malattie al quale è iscritto il lavoratore. Anche in caso di non idoneità alla donazione è garantita la retribuzione dei donatori lavoratori dipendenti, limitata al tempo necessario all’accertamento dell’idoneità e alle relative procedure.
Nel corso della giornata di donazione è consigliabile bere almeno 1/2 litro di acqua entro 2 ore dal termine della donazione, ma la quantità può essere elevata ad 1 litro durante la stagione estiva o per quei donatori che per motivi di lavoro o attività fisica hanno profusa sudorazione.
Evitare di fumare o bere alcoolici per almeno un’ora dopo la donazione.
Il giorno della donazione se possibile, osservare il riposo previsto per legge dal lavoro ed evitare sforzi fisici.

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