5×1000 all’AVIS Castelnuovo M.


42_img_immagineChe cos’è il “5×1000″?

Con il termine “cinque per mille” viene definito il meccanismo in base al quale, a partire dalla Legge Finanziaria 2006, il soggetto passivo IRPEF può destinare il 5‰ della propria imposta al sostegno di enti che svolgono attività socialmente rilevanti.

Gli enti destinatari del “cinque per mille” possono essere:

  • associazioni di volontariato e altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale e associazioni e fondazioni riconosciute che operano in determinati settori;
  • gli enti di ricerca scientifica e università;
  • gli enti di ricerca sanitaria;
  • le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge;
  • le attività sociali svolte dal comune di residenza;
  • le attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

Il cinque per mille è una forma di finanziamento di tali attività sociali che, a differenza delle donazioni, non comporta oneri aggiuntivi al contribuente, poiché questi, tramite la compilazione dell’apposita sezione nella dichiarazione dei redditi (730/CUD/persone fisiche/persone fisiche MINI), sceglie semplicemente la destinazione di una quota della propria IRPEF.
Per lo Stato rappresenta, invece, una spesa, in quanto vincola parte del gettito dell’imposta sui redditi (IRPEF) alle finalità individuate dal contribuente.
Oltre che come nuova forma di finanziamento del cosiddetto terzo settore, l’istituto del cinque per mille è pure considerato dalla dottrina giuridica quale esempio di sussidiarietà fiscale. In virtù della previsione del cinque per mille viene difatti garantita al contribuente una sfera di autonomia e sovranità, poiché egli stesso può teoricamente decidere a chi destinare parte della ricchezza con cui contribuisce alle spese pubbliche (art. 53 Costituzione: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche…).
Il cinque per mille rappresenta inoltre un’applicazione pratica del principio di sussidiarietà orizzontale (art. 118, quarto comma della Costituzione: Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà).

5×1000 e 8×1000 sono la stessa cosa?

Il 5 per mille non va confuso con l’8 per mille dal momento che si tratta di meccanismi di destinazione fiscale diversi.
In entrambi i casi viene data la possibilità al contribuente di scegliere a chi devolvere una parte delle proprie imposte sul reddito: sono scelte diverse, ma complementari e l’una non esclude l’altra.
Il 5 per mille è un decreto collegato alla legge finanziaria (in quanto tale, di anno in anno può o meno essere presente), istituito nel 2006 che vede come beneficiari solo specifici soggetti indicati dalla legge ch svolgono attività socialmente rilevanti.
L’8 per mille invece è una legge dello Stato, approvata nel 1985 (L. 20 maggio 1985, n. 222), che vede come beneficiari lo Stato stesso e le diverse confessioni religiose.
L’otto per mille è un meccanismo attraverso il quale lo Stato, seguendo l’indicazione dei contribuenti, decide di devolvere una quota (pari all’8 per mille del gettito fiscale IRPEF) a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario a diretta gestione statale e, in parte, a destinazioni di carattere religioso a diretta gestione della Chiesa cattolica e delle altre confessioni religiose.
L’otto per mille è nato come un sostegno che lo Stato ha deciso di offrire (seguendo l’indicazione dei contribuenti) alla Chiesa Cattolica. In seguito tra i destinatari dell’8 per mille si sono aggiunte anche altre confessioni e credo religiosi: l’ Unione Chiese Cristiane Avventiste del Settimo giorno, le Assemblee di Dio in Italia, la Chiesa Evangelica Valdese, la Chiesa Evangelica Luterana in Italia, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

 

 

5x1000-avisCome destinare il 5×1000 all’AVIS di Castelnuovo Magra

Il contribuente una volta scelta la finalità di destinazione, tra quelle precedentemente elencate, apponendo la propria firma nell’area prevista, può, scegliere il soggetto specifico (organizzazione, ente, associazione) indicando il codice fiscale dello stesso (90002030113 è il codice fiscale dell’AVIS di Castelnuovo Magra).
Non è possibile esprimere più di una sola scelta di destinazione e un ente specifico.
In caso di mancata indicazione sulla destinazione del proprio 5‰, la quota prevista rimarrà allo Stato.

 

Perché rivolgere il proprio cinque per mille all’AVIS di Castelnuovo Magra?

Destinare il proprio cinque per mille all’AVIS castelnovese è un gesto semplice quanto estremamente importante. Significa sostenere l’associazione nello svolgimento della propria fondamentale attività di divulgazione alla donazione, di coordinazione dei donatori per un costante flusso di donazioni e di gestione delle stesse. I fondi sono, in particolare, adoperati per la promozione della donazione di sangue, attraverso soprattutto l’organizzazione di incontri informativi e convegni sulla prevenzione delle malattie e riguardo la tutela e la cura delle persone.

5X1000

Nella prossima dichiarazione dei redditi inserisci il nostro codice fiscale: 90002030113 è un piccolo gesto, ma che ci permetterà di fare grandi cose.

Vedi fac-simile della dichiarazione dei redditi:
Modello 730 – fac-simile
Modello CUD – fac-simile
Modello Persone fisiche/UNICO – fac-simile